Quel passato travagliato che metti in un cassetto,che ogni tanto commetti l’errore di aprirlo.. Quel mondo tutto tuo,perennemente in bianco e nero.


Quando ero bambina,alle elementari,le maestre non facevano altro che rimproverarmi perchè disegnavo le cose in bianco e nero,mi rifiutavo sempre di colorarle… Mi ricordo come se fosse ieri la maestra Marisa di storia che mi diceva “Silvia non vede il mondo a colori,è triste disegna tutto in bianco e nero…ammazza che tristezza,Sì” tutto ciò,ovviamente,detto a gran voce davanti tutta la classe.
Mi ricordo,quanto questa maestra fosse un incubo per me,perchè oltre che ad umiliarmi,insegnava una materia che per me è sempre stata impossibile da studiare… Associare date,nomi,luoghi e storie,tutt’ora un incubo gigantesco per me,non facevo altro che incrociare tutte cose diverse,non facevo altro che rifiutarmi di essere interrogata.

Tu,donna stronza con i capelli corti color rosso menopausa,una domanda non te la facevi,eh?

Un must per tutte le altre,era dirmi ;”Scrivi malissimo,sembra che tu abbia scritto con i piedi,è tutto storto”.

Per non parlare della maestra di matematica,Angela,un nome meno appropriato non si poteva trovare….Non la dimenticherò mai,una delle donne più cattive che io abbia mai conosciuto,metteva tutti quanti così in suggestione che la classe era muta come un pesce,mi ricordo di una mia compagna che si sentiva male fisicamente per quanta soggezione mettesse.
Secondo voi la figlia di questa maestra come si chiamava? Silvia,ovviamente.
Chi nominava ogni 5 secondi? Silvia,ovviamente.
Aveva la zeppola,ovvero la “S” moscia…odiosa.
“Silvia ma perchè hai tutte quelle bollicine sulle guance? Ma tua madre non ti dice niente? Non ti cura? Sei come mia figlia Silvia,non usi la crema,testarda come lei.. e perchè ti mangi le unghie in quel modo? Ma non vedi come sono brutte e rovinate le tue mani? Che vergogna!”
Tutto questo,ovviamente,durante l’orario di lezione,davanti tutta la classe.

Io non so perchè,davvero non so perchè,ma sono SEMPRE stata presa di mira,in primis dai compagni di classe,ma soprattutto dagli insegnanti,e ve lo giuro questa cosa è iniziata alle elementari,ed è proseguita fino a quando ho lasciato la scuola dalla disperazione.

Che poi,fossi una maleducata che interrompeva le lezioni,fossi una rompi palle,me ne stavo zitta,osservavo,ascoltavo,spesso e volentieri entravo nel mio mondo e disegnavo (cose bruttissime) ma non rompevo il cazzo a nessuno,davvero.

Le persone fragili sono quelle più succulente per le menti diaboliche e per le persone frustrate,che per sentirsi migliori e meno sole a questo mondo devono prendersela con chiunque,anche con i bambini che non hanno le giuste capacità di risponderti a tono,perchè si sentirebbero anche mortificati a provare a rispondere ad un’insegnante.
Cosa che POI,crescendo,ho imparato a fare,perchè anche alle superiori,purtroppo,le donne frustrate,represse e con zero attività sessuale,si sfogavano su di me.

E cavolo,alle superiori non mi zittiva proprio nessuno,perchè anche lì di frustrate ne ho incontrate TAAAAAAAAAAANTE,ma una in particolare,l’ho fatta impazzire.
Era una di quelle pazze isteriche,scattose,che PRETENDEVA che tu dicessi e facessi esattamente quello che LEI voleva,se poco poco ti azzardavi a fare un commento con un compagno si girava di scatto,come se non avesse il collo,cambiava espressione,ti guardava con uno sguardo pieno di cattiveria,e ti offendeva in maniera velata,ti interrogava e ti metteva 2 a prescindere.
Ad una mia compagna,all’improvvisò urlò ” GUARDA CHE ADESSO VENGO LI’ E TI STRAPPO TUTTI I CAPELLI CON LE MIE MANI!!!”
Solo che io,a comando non faccio e non dico niente,e senza usare insulti,se voglio,ti zittisco per il resto della vita.

Poi dici perchè una odia il mondo,perchè si odia la scuola,perchè così tanto ragazzi abbandonano gli studi prima del diploma,perchè i ragazzi sono nervosi,perchè sono violenti… EH,CHISSA’ COME MAI.

Se questa è l’educazione che a molti viene data…tanto di cappelli.

OVVIAMENTE,non tutti sono così,ma molti….

C’era una professoressa di Italiano,dolcissima.. Che ogni volta che leggeva un mio tema mi faceva un milione di complimenti,mi disse che si era commossa e che secondo lei avrei dovuto approfondire il mondo della scrittura… Me lo ricordo bene quel tema,ma purtroppo,non ne ho una copia,comunque,si doveva parlare di noi stessi,ed è forse la cosa che mi riesce meglio.

Il mondo della scuola è sempre stato un trauma per me,quasi tutte le mattine mi sentivo male fisicamente,avevo sempre qualcosa,i miei ormai non mi credevano più e mi ci trascinavano a suon di minacce,ricatti e botte…ma era vero. Lo stress psicologico che mi creava,mi faceva così tanto male,mi riempiva così tanto d’ansia che ogni giorno avevo la tachicardia ed il mal di pancia,la nausea…Una cosa terribile.

Aver dovuto affrontare tutto questo da sola,senza il supporto di nessuno è stato terribile,tanti dei miei problemi direi che derivino da queste cose.. Sentirsi inferiori,ogni giorno,perchè non ci si sente a proprio agio,perchè in parte non si hanno le giuste capacità per apprendere totalmente,perchè hai delle persone che si sfogano su di te… E’ distruttivo,non voglio far pena a nessuno,ma ho voglia di esternare queste cose,perchè non ne parlo mai..Se poco poco accenno qualcosa a voce mi parte un pianto isterico ed infinito.

A chiunque stesse passando qualcosa del genere,o lo abbia passato,in modo così prepotente… Non sentitevi in colpa,la colpa non è vostra,reagite se potete e tentate di far valere le vostre opinioni.

Le persona che dovrebbero vergognarsi sono le persone prepotenti che si divertono ad umiliarti,davanti a tutti SOLO per il gusto di farlo.

Potrei scrivere un altro papiro parlando del bullismo,fisico e psicologico… Ma non me la sento,l’unica cosa che vi consiglio è di DENUNCIARE,di non tacere.

Se potessi tornare indietro nel tempo,direi a Silvia bambina di denunciare,anche senza l’aiuto dei suoi genitori che non la sostenevano mai,ma anzi,sostenevano i bulli dicendole che “se ti rompono è colpa tua,perchè ti metti a piangere”.

Quindi ora che sto piangendo,dovreste bullizzarmi anche voi che mi state leggendo,se lo state facendo,secondo il ragionamento MALATO di due genitori che TUTTO dovevano fare nella vita,tranne che mettere al mondo degli esseri umani.

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7 thoughts on “Quel passato travagliato che metti in un cassetto,che ogni tanto commetti l’errore di aprirlo.. Quel mondo tutto tuo,perennemente in bianco e nero.

  1. Ti ho letta, e vorrei che prendessi questo mio abbraccio. Lungo. Largo. Che non da modo a nessun altro di passare.
    Non aver timore di liberare i guoi fantasmi.
    Perché, chi voleva strappare i capelli con le proprie mani, chi criticava disegni senza comprenderli, chi guardava unghie e non gli occhi, verrà espulso.
    Uno alla volta.
    Parla. Scrivi. Parla.
    E la rabbia diventerà un sorriso per gli stolti che, pur avendone titolo, non hanno saputo e voluto ascoltare.
    D’flower – stand in the rain (soul mix)

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  2. niente bullismo.. mi spiace che tu abbia dovuto affrontare tutto questo da sola in un momento in cui bisognerebbe essere protetti e preparati per affrontare le bruttezze del mondo…
    per quello che vale ti mando un abbraccio.
    ema

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