Ricordi del passato,note musicali maledette.


Arriva quel momento in cui quando pensi a determinate cose,rifletti su quanto tempo sia passato,e quando pensi “…ma questa cosa è successa 2/3/4 anni fa”,e 4 anni ti sembrano un’eternità,ma di certe situazioni il ricordo non svanisce,e ho dei flashback tremendi..

Riascolto una canzone,e mi ritorna in mente quel letto basso,credo si chiami futon,con un cielo stellato sulle lenzuola,e una scrivania stracolma di libri,un pesciolino rosso,quegli specchi inquietanti,e io che frugavo di nascosto tra le mensole vicino il letto,perchè adoro scovare cose,e mi ricordo così bene quelle due candele viola lunghe,ma già utilizzate a metà e io che mi domandavo con chi le avesse usate…
Mi ritorna in mente la fermata dell’autobus,io che esco di casa di prima mattina inventando scuse inverosimili,appena maggiorenne,io che spengo il telefono perchè non voglio che nessuno mi cerchi,io che improvvisamente amo il viola,perchè si.

Io che mi dimentico un giacchetto,così poi ho la scusa per andare a riprendermelo,io che inizio ad amare quel parco,perchè sono dell’idea che quel parco faccia innamorare le persone,io che vengo assalita da un cucciolo di cane.

Io che vago da sola lungo una via di sera perchè non voglio andare a casa con il trucco colato per le lacrime.

Scorrono i pensieri,i ricordi,scorrono gli anni,scorrono le note,e mi passano in mente ricordi a caso.

Io che mi metto i tacchi e mi sento bene in un paio di leggins che non mi andavano stretti perchè ero quasi magra,io che mi sento tirare da una parte perchè “no lì non ci passiamo perchè quelli ti stavano fischiando”.
Mi tornano in mente i mazzi di rose rosse che per me erano come oro.

Mi torna in mente una lettera trovata sulla porta di casa,immediatamente strappata.

Mi tornano in mente le mattine in cui mi svegliavo presto per andare a fare un lavoro che mi faceva sentire una merda,e mi torni in mente tu,adorabile gatta che mi hai strappato il cuore e che sarà tuo per l’eternità,e mi torna in mente che mi sarei venduta anche entrambi i reni per salvarti.

E ancora,tornando sempre più indietro,io che esco da scuola,scappo in pizzeria e poi in stazione,per andare da chi non meritava nulla,le passeggiate fatte di nascosto perchè non ero così bella da essere mostrata in pubblico,e io che non avevo il minimo rispetto di me stessa e mi sarei fatta calpestare da chiunque,mi ricordo una partitona ad uno interrotta per un attimo dall’essere che voleva di nuovo calpestarmi,e io che sghignazzando riprendo mano alla mia dignità.

Una passeggiata infinita a villa borghese,scovando ogni angolo,ridendo per i nomi buffi delle vie.

Adesso invece sono le 3 di notte,e mi rivedo in spiaggia addormentata dopo aver ammirato le stelle,ricordo il dolce alla marmellata che ogni volta era un must.

E poi c’è la luna piena in quel parco,che secondo me ha poteri magici,e mi ricordo strana,mi ricordo una ragazza che non ero io,almeno per quella sera….un ricordo che vorrei rimuovere totalmente,tutt’ora mi fa schifo ripensarci.

Mi ritornano in mente tante parole,tanti occhi,tanti sguardi,tanti odori,ho la testa piena di odori che mi fanno riaffiorare altri milioni di ricordi…

Quel cardo viola comunque non me lo scordo.

I ricordi più belli sono quelli primaverili,perchè sono pieni di fiori,il panorama di ogni passeggiata è sempre fiorito e colorato,e mi ci riempirei volentieri la camera di fiori..

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