Io quel dì mi trovai,per esempio,quasi spersa in quel letto,così ampio.


E insomma…non scrivo da un casino eh? Lo so,non so nemmeno se questo post finirà nelle bozze,o se lo pubblicherò.
E’ che non ho nulla da dire,o forse,ho troppo da dire,ma quando ci sono mille parole,mille cose in testa,si mischiano,si confondono,si nascondono e spariscono.
E poi è San Valentino,e che palle…che palle…si alla fine della festa in se,non mi interessa più di tanto.
Mi irrita il fatto di dover mostrare,compulsivamente,quanto ci si ami,al mondo intero solo un giorno all’anno,ma vabbè,che mi frega,no? Non mi riguarda.
Che poi,oggi ho ricevuto l’ennesima dichiarazione d’amore da un ragazzo bipolare,in teoria mio amico,innamorato di me,ovviamente massimo rispetto per chiunque ne soffra,ma che ansia….
Che frustrazione anche,non saper più in che modo gestire la cosa,cercando ovviamente di farlo in maniera pacifica e non nociva…ma se non si vuol sentire,e capire,è inutile,tutto inutile.

L’altro giorno,assaporando il GRAN crispy mcbacon,tra un orgasmo e l’altro,mi giravo e vedevo cuoricini ovunque,anche al Mc Donald’s! Sono circondata,che poi il cuore è uno dei miei simboli preferiti,ne disegno a quantità industriali,e ho milioni di cose e adesivi a forma di cuore,tipo che mene tatuerei volentieri uno.

Però….vederli sprecati così…..bah.

Sarà che,quando il cuore batte forte,non c’è bisogno dei baci perugina,e non c’è bisogno nemmeno del ristorante,quando batte forte il cuore c’è bisogno di baci,di carezze,di abbracci,di sguardi intensi,quelli che ti fanno mancare il fiato…
C’è bisogno di calore,di due cuori che battono all’impazzata,di due mani che si intrecciano,di treni scontati per non far notar pesare tanta distanza e tanto bisogno.
Bisogno di respirarsi,di guardarsi negli occhi,di sussurrarsi nell’orecchio,bisogno di capire che profumo indossi,che odore abbia la tua pelle,bisogno di sentire come siano al tatto i tuoi capelli e la tua barba,bisogno di vederti ridere,bisogno di sapere quanto siano morbide le tue labbra,bisogno di sentire come mi stringeresti,bisogno di vedere come mi guarderesti,bisogno di passeggiare e prenderti in giro,bisogno di scoprire ogni dettaglio,ogni pregio e ogni difetto,bisogno di provare un brivido per ogni carezza,bisogno di capire se la tua voce è sexy anche dal vivo,bisogno di sentirmi piccola nelle tue braccia,bisogno di…ogni cosa…. di far chiarezza perchè,io non capisco più niente,e penso troppo…
Penso? ma a che penso? Che non voglio più mettere nero su bianco nulla,perchè ho paura dei miei stessi pensieri,ho paura ad espormi,ho paura a capirmi.

Ho paura di me stessa,è tutto così complicato adesso,ed è tutto così dannatamente fermo,e io che devo convivere,giorno e notte con i miei demoni,del passato del presente e del futuro,e che a volte proprio non ce la faccio più e vorrei eliminare il mondo,cancellarlo con le mie mani,e ridisegnarlo da capo,perchè tante cose non dovrebbero esistere,tante persone,tanti sentimenti,determinate sensazioni…

Inizio a sentirmi in pericolo,e con un bisogno estremo di trovare un rifugio,una tana,un nascondiglio,buttarmici e rimanere lì per giorni,mesi.

Devo fuggire,da ciò che mi fa male,e da me stessa,perchè sono al limite,al limite.

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2 thoughts on “Io quel dì mi trovai,per esempio,quasi spersa in quel letto,così ampio.

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