Lolita vi dice addio.


Per la prima volta dopo secoli,un post pomeridiano.
L’ultimo post di questo blog,perchè ho cambiato “nome”,Lolita non ci sarà più,ho cambiato blog e sto cambiando tutti i social,questo spazio ha ormai troppi anni e non mi appartiene più. Viene letto da troppe persone che non voglio mi leggano,da molti occhi cattivi soprattutto,non vedevo l’ora di scollarmi di dosso questo spazio per averne uno nuovo in cui sentirmi più libera di dire le cose,ci ho messo una vita a trovare un nuovo nome ma l’ho fatto finalmente e non lo comunicherò qui.
Se qualcuno che mi segue qui sopra volesse seguirmi ancora,può scrivermelo nei commenti,io valuterò o meno se vorrò lasciarvi il mio nuovo blog in caso mandandovi il link nella mail che appare nei commenti,altrimenti se non vorrò,non lo farò.
Non so se questo blog lo cancello,lo metto privato o lo lascio così,valuterò e agirò tra qualche giorno eventualmente,è un bel calcio al passato ed è bellissimo per me poterlo finalmente fare.

Beh vi saluto a tutti e ringrazio chiunque abbia speso qualche minuto per leggermi o per commentare le tante cose scritte in questi anni.

Lolita sarà ancora persa e delirante,cambierà il nome ma la sostanza rimarrà sempre la stessa,con la speranza di un futuro migliore quanto prima possibile.

Ciao ciao a tutti.

Perennemente sfortunata.


Scriverò qui sopra ancora per poco,spero,poi mi sposterò altrove lontana da occhi indiscreti e assolutamente indesiderati.

Ho bisogno di scrivere perchè ho uno sconforto addosso totale,sono una persona veramente sfortunata nella vita,dalle piccole cose alle più grandi è come se avessi una condanna all’infelicità perenne.

Ho una maledizione addosso per quanto riguarda la tecnologia,tutto ciò che ho di tecnologico si rompe o si rovina a volte per colpa mia è vero ma spesso è per cause inspiegabili o impreviste,tipo ora mi si sono rotte delle cuffie che avevo comprato,che per me erano molto importanti dato che ho un estremo bisogno di isolarmi totalmente dal contesto orrendo in cui vivo.
Sono sicura che per chiunque un paio di cuffie sono una stronzata,ma io ero così felice di essere riuscita a comprarmele,di potermi rilassare,di poter risolvere un problema all’audio che ho al pc senza svenarmi e poi all’improvviso,la morte tecnologica è di nuovo arrivata.

Sono cose che mi fanno tanto incazzare,sono piccolissime cose che per una persona normale non valgono nulla,ma per me che ho un’infinità di difficoltà,valgono veramente tanto.

A volte mi viene voglia di urlare così forte da strapparmi le corde vocali,vorrei urlare a squarciagola che sono esausta e non ce la faccio più.

Vorrei urlare che la mia sanità mentale è in bilico e oscilla continuamente e prima o poi cederà totalmente,perchè prima o poi si smette di stringere i denti dato che alla lunga,si consumano e io ho mal di testa per quanto li sto stringendo e stringendo da anni,tanto che il dentista mi disse che dovrei mettere l’apparecchio Byte perchè è una cosa comune per chi è stressato,stringere i denti dalla rabbia così tanto da farsi male e provocarsi emicranie continue.

Mi sento come una bomba che sta per esplodere,vedo il timer sempre più vicino allo zero.

Ogni giorno mi sento dire che non vado bene,che sbaglio questo o quello,che non va bene niente in me,mi sento continuamente chiedere “ma insomma? lavoro niente niente?” e non so più in quale maniera rispondere,perchè mi sembra una domanda così stupida e fatta solo per farti stare male,perchè la risposta è così dannatamente scontata.

Come mi sembra così scontata questa “vita”,so già come andrà tutto,andrà sempre malissimo,peggio di volta in volta e le lacrime non bastano neanche più.

E’ tutto così schifosamente evidente e prevedibile.

Farai un colloquio? Andrà male.
Tieni a qualcosa? Si romperà e non avrai i soldi per ricomprarla.
Ti piace qualcuno? Ti dirà di essere interessato per poi sparire bruscamente perchè ci sono ragazze 100 volte migliori di te.
Stai per metterti a dieta? Succederanno le peggio cose che ti faranno stressare e ingrassare ancora di più.
Ti svegli bene? Tua madre troverà sicuramente un modo per urlarti addosso qualcosa e rovinarti tutta la giornata.
Ti senti sola? Beh,c’è poco da fare,lo sei.

Mi va sempre tutto uno schifo,non so più come affrontare tutto questo senza rischiare di esplodere completamente.

Odio,detesto,scrivere questo genere di cose,ma porca troia queste lagne,queste disperazioni per me sono pane quotidiano.

Voglio cambiare aria,adesso.

Che schifo essere me.


Stanotte ho sognato che dovevo tatuarmi una luna,non avevo specificato come la volessi ed il tatuatore mi avevo preparato un disegno di una luna a spicchio con un volto sorridente,specificando che ci aveva messo delle ore per prepararlo ma io quella luna sorridente proprio non la volevo,volevo una luna piena,cupa.
Me la sono tatuata sulla spalla,poi mi sono svegliata e la prima cosa che ho pensato è stata: “Che schifo essere me”.

Non è la notte giusta.


E ci si ritrova sempre qui a fare i conti con tutto quello che non va,che proprio sembra non dover andare nel verso giusto.

Ci si prova,ma non ci si riesce mai perchè questa vita sembra volerti punire di giorno in giorno per tutte quelle volte che avresti potuto evitare di farti del male ed invece,non l’hai evitato,anzi hai fatto in modo che accadesse sempre e nella maniera più crudele,perchè proprio non smetti di crederci mai,eh?

Continua pure a negarlo ma è così,perchè anche stanotte sei qui,arrotolata nel plaid come un kebab,seduta a terra in quel balcone a fissare l’infinito,in cerca di risposte,in cerca di una soluzione,in cerca di te ma soprattutto di quell’ipotetico lui che proprio non c’è,in questa vita non c’è e forse non deve proprio esserci.

Essere soli è bello,ma ogni tanto,esserlo un po’ meno sarebbe l’ideale,forse curerebbe un po’ di quella tristezza interiore insensata che va e viene,senza sosta,sempre più stesso.

Forse voglio troppo,o forse sbaglio il modo di cercare di ottenere quello che vorrei o forse,non ho mai fatto nulla per poterlo avere davvero.

Questa è una di quelle notti in cui proprio non ce la faccio a stare sola con me stessa,è mezz’ora che sto cercando un nuovo dominio per il blog che voglio aprire ma niente,sono tutti occupati oppure nessuno di quelli che ci sono li sento miei,come non sento più mio questo e non vedo l’ora di scollarmelo di dosso.

Non è la notte giusta,forse,quando lo sarà,sarà lui a trovarmi,il nuovo nome verrà da se.

Fa così male ritrovarsi sempre qui nei momenti bui,coperta,fazzoletti,acqua,musica e un vortice di delirio in testa.

Una solitudine devastante che porta alla pazzia più totale,un vortice che ti porta sempre più giù di volta in volta e non c’è una spiegazione,non c’è nulla,è così e basta e sono costretta,obbligata,ad accettarlo.

Mi sento prigioniera di me stessa,mi sento intrappolata e senza nessuna via di fuga verso l’ossigeno che tanto cerco.

Sono imprigionata in questo loop devastante di ansie e terrore,a volte sono così stanca che mi pesa anche respirare quando vorrei solamente spegnermi,vorrei avere il tasto OFF e premerlo così forte da distruggerlo.


“Amo la versione delle persone alle 3 di notte”


Forse in una scorsa vita ero un’aliena e vivevo sulla luna,dato che ne sono ogni giorno più attratta,prima la stavo cercando dalla mia finestra,ma tra palazzi e nuvoloni stanotte si è nascosta..

Non so perchè mi attiri a se come una calamita,mi fermo ad osservarla per ore,tanto che poi fatico a vedere bene per quanto la sua luminosità alla lunga tende ad accecare,solo che riesce a farmi riflettere,forse un po’ troppo e puntualmente mi intristisco a tal punto da scoppiare a piangere..

Forse è un amore malato il mio,la amo,la cerco anche se mi ferisce,anche se è inarrivabile per me.

Quando è piena mi viene da pensare: “Chissà in quanti hanno il naso all’insù per ammirarla,chissà come sono le loro vite,chissà se la guardano da soli come me,o in dolce compagnia” e puntualmente,finisco a fantasticare sull’ipotetico “uomo della mia vita” seduto da qualche parte ad osservarla,magari è un artista e si mette lì a disegnarla in ogni sua evoluzione,oppure è uno scrittore e si lascia ispirare per i suoi scritti,oppure è un ragazzo comune che la mattina deve alzarsi presto ma la notte si ritaglia comunque i suoi spazi per stare un po’ con il naso all’insù a riflettere e ad immaginare la sua ipotetica “donna della sua vita”… INCEPTION.

Le creature notturne sono le più strane,ne sono consapevole,ma forse sono anche le più accattivanti e creative,perchè per un motivo o per un altro,la notte non la voglio sprecare mai,anche quando dovrebbero. Spiegare il motivo è difficile,ma so solo che noi mezzi umani e mezzi gatti,pur non conoscendoci tutti,abbiamo sicuramente tantissime cose in comune.

L’altro giorno ho letto una frase bellissima,non so se sia una citazione tratta da qualche libro,ma comunque diceva “Amo la versione delle persone alle 3 di notte” su per giù era così e…mi ha fatto venire i brividi,mi ha trasmesso una sensazione piacevolissima perchè è vero,è una versione così diversa vivere qualcuno in certi orari,così bella,così…spontanea.
Senza filtri,senza maschere…Quando succede di far nottata insieme a qualcuno,ci si finisce per raccontare la propria vita,raccontarsi senza freni e paure.
Escono fuori anche quei discorsi che solitamente cerchiamo di trattenere,invece vanno via da soli,con la giusta compagnia,si finisce a vedere albeggiare senza neanche rendersene conto..

Pagherei per vivere una nottata così.

Gira,gira,gira.


Oggi sento la testa girare come una trottola,ho rischiato di sfondare il tavolino ed il pc per uno sbandamento,ho avuto la forza di tirarmi indietro per cadere sul letto,ma tutto continua a girare.

Casualmente,proprio oggi che mi sentivo giù di morale la salute se ne va,sarà tutto collegato?

Certo che il mio corpo poteva anche evitarmi di rischiare di spappolare con il mio peso così leggero il mio pc portatile,dato che è già in fin di vita..

Oggi è stata proprio una giornata di merda,che poi in realtà è stato assolutamente un giorno come un altro,ma ci sono giorni in cui tutto ci pesa un po’ di più,quello che c’è ma in particolare tutto quello che non c’è.

Mi chiedo quanto io possa risultare squallida agli occhi di chi mi vede o di chi mi legge,la risposta mi angoscia da morire.

Tante volte non vorrei apparire così,forse mai lo vorrei,eppure sento di esserlo davvero,anche ora,anche qui.

Forse tutto questo parlare con me stessa ha distorto la realtà di ogni cosa.

Ma che ho da raccontarmi ogni volta?

Parlo a me stessa,quindi parlo da sola,come i matti e poi mi domando perchè faccio così fatica a relazionarmi con le persone,sentendomi sempre in difetto io,sempre e comunque e totalmente a caso.

Mi stufo continuamente di tutto e tutti,a volte faccio tanti di quei ragionamenti sconclusionati che mi prenderei a schiaffi da sola..

Tipo ora,tipo tutto questo discorso senza senso,senza motivo,nato da un giramento di testa e una giornata spenta,come le altre.

Sono io forse che sono troppo drammatica allora?
O invece no,riporto le cose così come stanno senza esagerare?

Non lo so,non so che pensare,ma ogni giorno ho un’ansia nuova a farmi compagnia,proprio non mi vogliono lasciar stare.

Ho la testa che esplode e che chiede solo un pochino di silenzio e pace,ma io non so proprio come fare,come aiutarla e mi sento un po’ come se avessi le spalle al muro.

“So long and goodnight”


Riascoltando vecchi album legati all’adolescenza,mi piace lasciarmi trasportare totalmente dalle sensazioni,dai pensieri e dai moltissimi ricordi..

E’ bello vedere che in fondo,molto in fondo,tante cose di quegli anni siano rimaste,il mio animo un po’ spensierato e giovane è ben schiacciato dal presente,ma è bello sentirlo premere per colpa di qualche canzone.

Mi vengono in mente tante cose belle,tante situazioni diverse ma anche tante occasioni sprecate,tante esperienze di vita che non ho voluto affrontare,tante persone con cui avrei potuto mantenere un qualche legame.

Io proprio non mi ci vedevo a passare 5 anni tra libri,compagni di classe,gite,momenti di socialità obbligatori giornalieri,non mi ci vedo nemmeno tutt’ora,anche se me ne pento un po’ ma proprio non sarebbe stato da me,ero perennemente fuori posto e a quanto pare se ne accorgevano ogni volta proprio tutti.

La mia situazione mi fa pensare a quanto sia sbagliato quando le persone ti dicono ” se l’ho fatto io,allora puoi farlo anche tu”,”se ci riescono TUTTI allora sicuro che ci riesci anche tu”,”volere è potere,basta volerla qualcosa per ottenerla!”.

Quante stronzate e quanto piace parlare a vanvera a volte,purtroppo non abbiamo tutti le stesse capacità e possibilità,abbiamo tutti una mente,un corpo differenti,nessuno è la fotocopia di nessun altro,quello che sa fare Tizio,Caio anche sforzandosi 10 anni non è detto che possa farlo e viceversa..

Mi da molto fastidio questo modo di ragionare che hanno in molti,è davvero  un modo superficiale e stupido di vedere la vita senza notare gli effettivi ostacoli che possono variare in base ad ogni persona e ad ogni circostanza.

Siamo tutti esseri umani,è vero,ma siamo assolutamente imperfetti e ricchi di sfaccettature differenti,chi più,chi meno.

C’è chi si impegna in tutti i modi di omologarsi il più possibile e chi tenta invece di differenziarsi sempre da chiunque,ma poi c’è chi,pur non volendolo,si differenzia veramente per non si sa quali motivi,io mi sento in questa “categoria”,da ragazzina questa cosa mi faceva stare davvero molto male,essere nettamente differenti agli occhi di un gruppo poi,non è positivo,ormai adesso non ci faccio quasi più caso.

Ho imparato a conoscere e capire alcune delle mie stranezze,conviverci non è facile,affatto,soprattutto quando ti vengono fatte notare spesso ed in maniera molto molto brusca,ma così è.

E NO,c’è chi proprio non ci riesce a farsi scivolare determinate cose di dosso e NO,soffrirne non è una cosa sbagliata,non è motivo di vergogna.

Ci crescono riempiendoci di “non devi piangere,non starci male,passa oltre,non soffrire,non dare importanza,reprimi”,come se stare male per un periodo per qualcuno,o per qualcosa,fosse sempre e solo uno sbaglio..

Reprimere un dolore è sbagliato,sorridere a tutti trattenendo le lacrime è sbagliato anche se ci insegnano a non dar sfogo alle nostre emozioni.

Il male passa,anche il bene,meglio piangere per due giorni di fila piuttosto che reprimere e stare davvero male dopo mesi,o anni,non fa bene alla nostra mente.
Anche lei si ammala,come il corpo,solo che per curare la testa non esiste un antibiotico…purtroppo.

Sarebbe bello poter vivere in un mondo più corretto e poter vivere ogni cosa liberamente,senza dovere vivere di un’ansia che ci viene introdotta già dall’infanzia,ansie totalmente insensate il più delle volte che crescono insieme a tutti noi.

Io ne avrei fatto volentieri a meno di tutta questa angoscia e prima o poi,vorrei trovare il modo per poterla scaricare.

Ma perchè finisco sempre a parlare di ansia? Come ci sono arrivata poi? Mah.

Tutto era partito da vecchi album dei My Chemical Romance,che poteri che ha la musica..

C’è questa canzone,”Helena”,che mi fa tornare a quando avevo 15 anni,a quando entravo timidamente nella sala prove della mia scuola,con le bacchette in mano e la voglia di impararea suonare questa canzone che già allora mi faceva un effetto particolare.

Già allora ero stata etichettata come “grassa”,ora pagherei non so quanto per riavere quel corpo,sempre tondeggiante,si,ma niente di grave.

Mi conciavo davvero male,il mio look era un misto tra emo/metallara/darkettona/rincoglionita,mamma mia..

Sarei potuta andare avanti,”come tutti”,sarei potuta andare contro me stessa,ma non è proprio da me fingere di essere chi non sono.

Non sarà mai da me.

Piuttosto che essere fuori posto preferisco non esserci,mai….

“So long and goodnight”.